L’Ultima Parola
Politici, imprenditori, giornalisti e le loro opinioni nel nuovo programma condotto da Gianluigi Paragone. Da venerdì 15 gennaio 2010, in seconda serata su Rai Due, per affrontare – da un punto di vista diverso – l’attualità e i suoi problemi.
L’attualità, la politica, il costume, la cronaca: un viaggio in Italia e nei suoi cambiamenti. Lo propone – da venerdì 15 gennaio in seconda serata su Raidue – “L’ULTIMA PAROLA.”, il nuovo programma di Gianluigi Paragone, realizzato dal Centro di Produzione Tv Rai di Milano negli studi di via Mecenate.
Ogni settimana inchieste, servizi filmati, interviste e ospiti in studio per approfondire quanto accade nel nostro Paese, in un racconto che fornisce spunti di riflessione e qualche risposta. Ad aprire ogni “capitolo” di questo racconto – su una passerella formata da 12 schermi al plasma – sarà Gianluigi Paragone con un editoriale nel quale propone la propria chiave di lettura del tema del giorno, seguito poi dal dibattito in studio e dalle testimonianze di ospiti e protagonisti.
Sia nel corso dell’editoriale che durante la fase dedicata al dibattito, poi, il conduttore avrà anche la possibilità di utilizzare uno strumento di comunicazione interattiva di ultimissima generazione: un software che si basa sulla tecnologia touchscreen e permette col semplice tocco di un dito di visualizzare su uno schermo simboli, grafiche, filmati e servizi. E, alla fine della trasmissione, prima dei titoli di coda, Paragone si avvicinerà a questo “schermo magico” per lanciare il momento della hit parade con il meglio e il peggio della settimana televisiva e della carta stampata alle quali riserverà il commento finale, la sua “ultima parola”.
Lo studio della trasmissione è caratterizzato, inoltre, da un grande ledwall per i collegamenti, da una zona pubblico che ospiterà un centinaio di persone, e da una passerella alta circa un metro con 12 schermi al plasma.
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Cari signori/e
Questo e-mail e’ in riguardo al programma del Marzo 25, 2011 “Senza Pace”, un ottimo programma che stavo seguendo con grande interesse data l’esperienza ed i vari e profondi punti di vista dei partecipanti che stavano offrendo al publico Italiano, sia in Italia che all’estero un’ottima analisi della guerra e partecipazione del’Italia in Libia.
E con grande rammarico che ad un certo punto io ed i milioni di telespettatori intorno al mondo abbiamo dovuto essere soggetti ad un’incredibile sfogo d’ignoranza e abuso dal sig. (se questo si puo chiamare) Vittorio Sgarbi verso l’Innocenzi. Come manager di professione, da un 40 anni in Canada, consigliere comunale, assessore allo sviluppo economico ed affari internazionali, recentemente candidato a Sindaco della citta’ di Thunder Bay nell’Ontario, ho avuto occasione diretta di confrontare opinioni diversi in situazioni alquanto difficile.
Le posso assicurare che in tutti questi anni di participazioni a simili programmi televisivi o “Town Hall Meeting” sia in Nord America o in Italia, non ho mai visto una tale vergogna perpetrarsi sullo schermo. Non solo il signor Sgarbi ha offeso l”innocenzi ma sia il presentatore che gli altri ospiti hanno avuto la cortesia di fermare un tale abuso, sia verbale, di atteggiamento, di tono, di sguardo, insomma, una visione incredibile che mi ha per la prima volta nella mia vita fatto vergognare di essere Italiano.
Come e’ possibile che nell’Italia di oggi, tanto evoluta si permette ad un ospite televisivo che ovviamente e’ molto intelligente a livello IQ, ma sfortunatamente cieco della sua totale mancanza di intelligenza emotiva, di qualsiasi forma di gentilezza o rispetto verso gli altri che non condividono il SUO parere, di continuare a partecipare al programma.
Mi ha sorpreso moltissimo, che nessuno ha intervenuto anche se mi sembra che c’erano altri ospiti di grande calibro come Oliviero D’Iliberto, Roberto Formigoni, Di Giannini, etc.
Ho acquistato un grande rispetto per l’Innocenzi che ha dimostrato una grande dignita’ e portamento in questo attacco virulitico ai sui confronti.
Non mi aspetto una risposta, ma se la RAI e’ veramente all’altezza di presentare al mondo i valori di un vero Made in Italy, che ci fa sentire orgogliosi di essere Italiani, dovrebbe come minimo chiedere scusa all Innocenzi e possibililmente a tutti i telespettatori in giro al mondo. Non ho tanto tempo per seguire questo incidente ad altri livelli, sia con il Presidente della Rai o il Consiglio D’Amministrazione, o direttamente con i partecipanti ed il presentatore del programma, ma spero che la mia e-mail non sia la sola che la Rai abbia ricevuto a proposito di questo sfortunato episodio.
Tanti saluti, e chiedo scusa per il mio Italiano un po rustico ed arruginito.
Frank Pullia, MBA, CMA
sono un marinaio delle navi traghetto dello stretto di messina ferrovie dello stato oggi ci hanno comunicato che g.01.10.11.la forrovia dello stato ci vuole licenziare